Cap. 42 - La Caduta di Gar Shatterkeel e l'Altare di Granito Nero
Ci troviamo al cospetto di Gar Shatterkeel, Profeta del Culto dell'Onda Schiacciante: un essere dalla pelle bluastra incrostata di conchiglie che cavalcava con spavalderia un coccodrillo gigante. Mentre cerchiamo di prendere tempo per studiare il nemico, la pazienza del Profeta si esaurisce in un istante: con un gesto fulmineo scatena un duello brutale contro di lui e i suoi Crushing Wave Riders. Tequila, con la rapidità che la contraddistingue, scaglia un Lightning Bolt devastante.
Peccato che il fulmine non vada a segno, e assistiamo con orrore a un potere quasi semidivino - l'intervento di Olidra stessa - che devia il fulmine quel tanto che basta per salvare il Profeta, lasciando però il grosso rettile visibilmente scosso.
In questo caos primordiale, Wayne ha mostra i frutti del suo nuovo e inquietante cammino come "Lockadino", invocando uno scudo di fede e impugnando la sua spada con una determinazione rinvigorita dai suoi nuovi, oscuri patroni. Nonostante la tempesta di ghiaccio scatenata da Gar, che investe il gruppo con una violenza inaudita, Padre Rowan rimane saldo come una quercia, curando le proprie ferite e mantenendo alta la benedizione sui compagni. Seyon risponde evocando una tempesta di fulmini che squarcia l'oscurità della sala, martellando incessantemente il coccodrillo finché Tequila non decide di chiudere i conti con una raffica di Dardi Incantati che colpiscono la bestia nei punti più vulnerabili, facendola accasciare esanime sulle scale dello ziggurat.
Wayne, spinto da un profondo disprezzo per quella fonte di malvagità, prende una decisione che ha segnato la sua crescita spirituale: ignorando gli avvertimenti di Padre Rowan, investe l'altare con tutta l'energia sacra del suo smite e i suoi nuovi poteri di Eldrich Blast, riducendolo in polvere finché una risata agghiacciante e incorporea non echeggia nella stanza, quasi a volersi beffare del nostro sforzo.
Dopo questa prova estenuante, ci rifugiamo nella stanza che un tempo apparteneva a Bastian per un meritato riposo. È stato qui che Seyon ha finalmente aperto il suo cuore, rivelando frammenti di un passato tormentato: visioni di una città divorata da fiamme verdi, demoni che ridono nell'ombra e una donna in fuga che abbandonava un neonato davanti a un monastero a Neverwinter: Possibile che sia Robin???
Il dettaglio più inquietante è stato il ricordo di un demone dalla pelle viola e corna d'argento, un essere che ha perseguitato la sua mente per anni e che Wayne ha subito cercato di collegare, inutilmente, ai propri patroni.
Il riposo viene bruscamente interrotto quando sorprendiamo un gruppo di Cultisti del Fuoco; in quell'istante, Seyon mostra una ferocia inaspettata trasformandosi in una possente tigre coi denti a sciabola, sbranando i nemici prima ancora che possano reagire. La nostra avventura continua tra dubbi e rivelazioni, con Wayne che, in un ultimo gesto di distacco dai beni terreni, iniziata gettare monete d'oro in un dirupo per puro disprezzo, costringendo Tequila a lanciarsi in un recupero acrobatico con la sua Mage Hand. Siamo ormai legati da segreti che affondano le radici nel regno dimenticato di Loriaxis, pronti ad affrontare ciò che l'Antico Occhio Elementale ha in serbo per noi.




