mercoledì 28 gennaio 2026

I Principi dell'Apocalisse 23

 Cap. 42 - La Caduta di Gar Shatterkeel e l'Altare di Granito Nero

Ci troviamo al cospetto di Gar Shatterkeel, Profeta del Culto dell'Onda Schiacciante: un essere dalla pelle bluastra incrostata di conchiglie che cavalcava con spavalderia un coccodrillo gigante. Mentre cerchiamo di prendere tempo per studiare il nemico, la pazienza del Profeta si esaurisce in un istante: con un gesto fulmineo scatena un duello brutale contro di lui e i suoi Crushing Wave Riders. Tequila, con la rapidità che la contraddistingue, scaglia un Lightning Bolt devastante. 

Peccato che il fulmine non vada a segno, e assistiamo con orrore a un potere quasi semidivino - l'intervento di Olidra stessa - che devia il fulmine quel tanto che basta per salvare il Profeta, lasciando però il grosso rettile visibilmente scosso.

In questo caos primordiale, Wayne ha mostra i frutti del suo nuovo e inquietante cammino come "Lockadino", invocando uno scudo di fede e impugnando la sua spada con una determinazione rinvigorita dai suoi nuovi, oscuri patroni. Nonostante la tempesta di ghiaccio scatenata da Gar, che investe il gruppo con una violenza inaudita, Padre Rowan rimane saldo come una quercia, curando le proprie ferite e mantenendo alta la benedizione sui compagni. Seyon risponde evocando una tempesta di fulmini che squarcia l'oscurità della sala, martellando incessantemente il coccodrillo finché Tequila non decide di chiudere i conti con una raffica di Dardi Incantati che colpiscono la bestia nei punti più vulnerabili, facendola accasciare esanime sulle scale dello ziggurat.


Il momento culminante giunge quando Robin carica Gar con un ruggito di sfida: con un fendente critico alimentato da tutta la forza, taglia praticamente il profeta a metà, vedendo il suo corpo dissolversi in una luce bianca e spettrale mentre il suo tridente cade a terra con un rintocco sinistro. Libero dalla minaccia, il gruppo trae in salvo un prigioniero destinato al sacrificio di nome Darreth, il quale, dicendoci tutto quello che sa, ci rivela che altri profeti, come Vanifer e il misterioso Marlos, erano passati di lì per comunicare con i Principi e con l'Occhio stesso attraverso un empio altare di granito nero. 


Wayne, spinto da un profondo disprezzo per quella fonte di malvagità, prende una decisione che ha segnato la sua crescita spirituale: ignorando gli avvertimenti di Padre Rowan, investe l'altare con tutta l'energia sacra del suo smite e i suoi nuovi poteri di Eldrich Blast, riducendolo in polvere finché una risata agghiacciante e incorporea non echeggia nella stanza, quasi a volersi beffare del nostro sforzo.

Dopo questa prova estenuante, ci rifugiamo nella stanza che un tempo apparteneva a Bastian per un meritato riposo. È stato qui che Seyon ha finalmente aperto il suo cuore, rivelando frammenti di un passato tormentato: visioni di una città divorata da fiamme verdi, demoni che ridono nell'ombra e una donna in fuga che abbandonava un neonato davanti a un monastero a Neverwinter: Possibile che sia Robin??? 

Il dettaglio più inquietante è stato il ricordo di un demone dalla pelle viola e corna d'argento, un essere che ha perseguitato la sua mente per anni e che Wayne ha subito cercato di collegare, inutilmente, ai propri patroni.

Il riposo viene bruscamente interrotto quando sorprendiamo un gruppo di Cultisti del Fuoco; in quell'istante, Seyon mostra una ferocia inaspettata trasformandosi in una possente tigre coi denti a sciabola, sbranando i nemici prima ancora che possano reagire. La nostra avventura continua tra dubbi e rivelazioni, con Wayne che, in un ultimo gesto di distacco dai beni terreni, iniziata gettare monete d'oro in un dirupo per puro disprezzo, costringendo Tequila a lanciarsi in un recupero acrobatico con la sua Mage Hand. Siamo ormai legati da segreti che affondano le radici nel regno dimenticato di Loriaxis, pronti ad affrontare ciò che l'Antico Occhio Elementale ha in serbo per noi.

I Principi dell'Apocalisse 22

  Cap. 41 - Nelle Profondità del Tempio Elementale

Ci siamo ritrovati sull’orlo di un baratro infernale e caldissimo, con l’aria che tremava per il fumo e i nostri nervi tesi come corde di violino. Wayne era lì, con il suo carisma spropositato e la mente ormai così affollata da patroni, trinità e voci divine che ci chiedevamo come facesse a non inciampare nei suoi stessi pensieri. Per scendere nel vuoto, siamo saliti su un disco di pietra e abbiamo pronunciato la parola magica "Cenere", scivolando verso il basso mentre il calore aumentava e le pareti rifinite dai nani lasciavano il posto a una roccia viva e selvaggia.


Il coraggio non ci mancava, ma la prudenza sì: Wayne ha mandato avanti il suo Quasit invisibile per perlustrare le ombre, ma la povera creatura è durata quanto un soffio di vento, finendo schiacciata all'istante da una mostruosità alta tre metri con le corna e il fiato che puzzava di fiamme. In un attimo, l'oscurità si è riempita di urla: ci siamo trovati addosso Zegdar, un gruppo di Minotauri e un viscido Nothic di nome Wix, che per un attimo abbiamo"sperato" fosse il caro vecchio Occhio Largo.

La battaglia è stata un caos di eroismo e smadonnamenti poetici. Robin si è scagliato nel mezzo della mischia, vibrando colpi tremendi e usando i suoi smite per punire quegli ammassi di muscoli e corna. Padre Rowan, con la calma di chi ha la fede dalla sua parte, ha evocato un Guardiano della Fede e i suoi Spiriti Guardiani, che vorticavano intorno a noi falciando i nemici come grano maturo. Seyon ha cercato di colpire con i suoi Ice Knife, anche se il vapore bollente della grotta deviava le sue traiettorie gelide verso il soffitto. Nel frattempo, Tequila scattava come uno scoiattolo impazzito, tempestando i giganti di Dardi Incantati e facendo tremare le pareti con uno Shutter devastante. Peccato che i giganti non siano stati... all'altezza! Wayne, tra un dardo di energia oscura e l'altro, chiude i conti con un critico brutale, facendo esplodere l'ultimo minotauro in un mucchio di polvere e ossa.

Finita la mattanza, abbiamo esplorato stanze che puzzavano di bestia e pulci giganti, trovando persino lo scheletro carbonizzato di un Ogre appeso a una croce, una visione che non ha esattamente rallegrato l’atmosfera. Inciampando tra cerchi evocativi Drow ormai in rovina, siamo arrivati davanti a una foschia nerastra, fredda e appiccicosa. Attraversarla è stato un supplizio di nausea e mal di testa per tutti noi, tranne che per Wayne, che ha avuto il coraggio di dire che quel freddo viscido gli ricordava "casa".

Oltre la nebbia, abbiamo scovato un maestoso sarcofago di pietra nera decorato con i simboli dei quattro elementi — aria, terra, fuoco e acqua — e l'inquietante Antico Occhio Elementale. Padre Rowan ha dato prova della sua maestria arcana dispellando un glifo che avrebbe evocato una pericolosa Spada di Mordenkainen, ma quando Wayne ha finalmente forzato il coperchio con i suoi guanti della forza, abbiamo trovato solo polvere e ossa vecchie.


Proseguendo ancora più a fondo, siamo sbucati in una caverna enorme dominata da uno ziggurat e circondata da pozze di catrame in fiamme. Lì, seduto su un coccodrillo gigante, ci aspettava Gar Shatterkeel, il profeta dell'acqua. In quel momento la verità ci ha colpiti come un secchio d’acqua gelata: avevamo sbagliato piano, finendo nel territorio del Culto dell'Onda Schiacciante invece che in quello del Fuoco, proprio come se avessimo sbagliato fermata in un centro commerciale infernale.


Invece di caricarci, Gar ci ha riconosciuti come coloro che hanno ucciso i suoi rivali e ci ha fatto una proposta oscura: giurare fedeltà all'Occhio per ricevere una forza spropositata, la capacità di respirare sott'acqua e il potere necessario a eliminare la nostra vera nemesi, Vanifer. Ora siamo lì, con il sangue fresco che cola dall'altare e un patto col male che pende sulle nostre teste, a chiederci se siamo ancora eroi o solo pedine in una guerra tra culti.

I Principi dell'Apocalisse 23

 Cap. 42 - La Caduta di Gar Shatterkeel e l'Altare di Granito Nero Ci troviamo al cospetto di Gar Shatterkeel , Profeta del Culto dell...