mercoledì 28 gennaio 2026

I Principi dell'Apocalisse 23

 Cap. 42 - La Caduta di Gar Shatterkeel e l'Altare di Granito Nero

Ci troviamo al cospetto di Gar Shatterkeel, Profeta del Culto dell'Onda Schiacciante: un essere dalla pelle bluastra incrostata di conchiglie che cavalcava con spavalderia un coccodrillo gigante. Mentre cerchiamo di prendere tempo per studiare il nemico, la pazienza del Profeta si esaurisce in un istante: con un gesto fulmineo scatena un duello brutale contro di lui e i suoi Crushing Wave Riders. Tequila, con la rapidità che la contraddistingue, scaglia un Lightning Bolt devastante. 

Peccato che il fulmine non vada a segno, e assistiamo con orrore a un potere quasi semidivino - l'intervento di Olidra stessa - che devia il fulmine quel tanto che basta per salvare il Profeta, lasciando però il grosso rettile visibilmente scosso.

In questo caos primordiale, Wayne ha mostra i frutti del suo nuovo e inquietante cammino come "Lockadino", invocando uno scudo di fede e impugnando la sua spada con una determinazione rinvigorita dai suoi nuovi, oscuri patroni. Nonostante la tempesta di ghiaccio scatenata da Gar, che investe il gruppo con una violenza inaudita, Padre Rowan rimane saldo come una quercia, curando le proprie ferite e mantenendo alta la benedizione sui compagni. Seyon risponde evocando una tempesta di fulmini che squarcia l'oscurità della sala, martellando incessantemente il coccodrillo finché Tequila non decide di chiudere i conti con una raffica di Dardi Incantati che colpiscono la bestia nei punti più vulnerabili, facendola accasciare esanime sulle scale dello ziggurat.


Il momento culminante giunge quando Robin carica Gar con un ruggito di sfida: con un fendente critico alimentato da tutta la forza, taglia praticamente il profeta a metà, vedendo il suo corpo dissolversi in una luce bianca e spettrale mentre il suo tridente cade a terra con un rintocco sinistro. Libero dalla minaccia, il gruppo trae in salvo un prigioniero destinato al sacrificio di nome Darreth, il quale, dicendoci tutto quello che sa, ci rivela che altri profeti, come Vanifer e il misterioso Marlos, erano passati di lì per comunicare con i Principi e con l'Occhio stesso attraverso un empio altare di granito nero. 


Wayne, spinto da un profondo disprezzo per quella fonte di malvagità, prende una decisione che ha segnato la sua crescita spirituale: ignorando gli avvertimenti di Padre Rowan, investe l'altare con tutta l'energia sacra del suo smite e i suoi nuovi poteri di Eldrich Blast, riducendolo in polvere finché una risata agghiacciante e incorporea non echeggia nella stanza, quasi a volersi beffare del nostro sforzo.

Dopo questa prova estenuante, ci rifugiamo nella stanza che un tempo apparteneva a Bastian per un meritato riposo. È stato qui che Seyon ha finalmente aperto il suo cuore, rivelando frammenti di un passato tormentato: visioni di una città divorata da fiamme verdi, demoni che ridono nell'ombra e una donna in fuga che abbandonava un neonato davanti a un monastero a Neverwinter: Possibile che sia Robin??? 

Il dettaglio più inquietante è stato il ricordo di un demone dalla pelle viola e corna d'argento, un essere che ha perseguitato la sua mente per anni e che Wayne ha subito cercato di collegare, inutilmente, ai propri patroni.

Il riposo viene bruscamente interrotto quando sorprendiamo un gruppo di Cultisti del Fuoco; in quell'istante, Seyon mostra una ferocia inaspettata trasformandosi in una possente tigre coi denti a sciabola, sbranando i nemici prima ancora che possano reagire. La nostra avventura continua tra dubbi e rivelazioni, con Wayne che, in un ultimo gesto di distacco dai beni terreni, iniziata gettare monete d'oro in un dirupo per puro disprezzo, costringendo Tequila a lanciarsi in un recupero acrobatico con la sua Mage Hand. Siamo ormai legati da segreti che affondano le radici nel regno dimenticato di Loriaxis, pronti ad affrontare ciò che l'Antico Occhio Elementale ha in serbo per noi.

I Principi dell'Apocalisse 22

  Cap. 41 - Nelle Profondità del Tempio Elementale

Ci siamo ritrovati sull’orlo di un baratro infernale e caldissimo, con l’aria che tremava per il fumo e i nostri nervi tesi come corde di violino. Wayne era lì, con il suo carisma spropositato e la mente ormai così affollata da patroni, trinità e voci divine che ci chiedevamo come facesse a non inciampare nei suoi stessi pensieri. Per scendere nel vuoto, siamo saliti su un disco di pietra e abbiamo pronunciato la parola magica "Cenere", scivolando verso il basso mentre il calore aumentava e le pareti rifinite dai nani lasciavano il posto a una roccia viva e selvaggia.


Il coraggio non ci mancava, ma la prudenza sì: Wayne ha mandato avanti il suo Quasit invisibile per perlustrare le ombre, ma la povera creatura è durata quanto un soffio di vento, finendo schiacciata all'istante da una mostruosità alta tre metri con le corna e il fiato che puzzava di fiamme. In un attimo, l'oscurità si è riempita di urla: ci siamo trovati addosso Zegdar, un gruppo di Minotauri e un viscido Nothic di nome Wix, che per un attimo abbiamo"sperato" fosse il caro vecchio Occhio Largo.

La battaglia è stata un caos di eroismo e smadonnamenti poetici. Robin si è scagliato nel mezzo della mischia, vibrando colpi tremendi e usando i suoi smite per punire quegli ammassi di muscoli e corna. Padre Rowan, con la calma di chi ha la fede dalla sua parte, ha evocato un Guardiano della Fede e i suoi Spiriti Guardiani, che vorticavano intorno a noi falciando i nemici come grano maturo. Seyon ha cercato di colpire con i suoi Ice Knife, anche se il vapore bollente della grotta deviava le sue traiettorie gelide verso il soffitto. Nel frattempo, Tequila scattava come uno scoiattolo impazzito, tempestando i giganti di Dardi Incantati e facendo tremare le pareti con uno Shutter devastante. Peccato che i giganti non siano stati... all'altezza! Wayne, tra un dardo di energia oscura e l'altro, chiude i conti con un critico brutale, facendo esplodere l'ultimo minotauro in un mucchio di polvere e ossa.

Finita la mattanza, abbiamo esplorato stanze che puzzavano di bestia e pulci giganti, trovando persino lo scheletro carbonizzato di un Ogre appeso a una croce, una visione che non ha esattamente rallegrato l’atmosfera. Inciampando tra cerchi evocativi Drow ormai in rovina, siamo arrivati davanti a una foschia nerastra, fredda e appiccicosa. Attraversarla è stato un supplizio di nausea e mal di testa per tutti noi, tranne che per Wayne, che ha avuto il coraggio di dire che quel freddo viscido gli ricordava "casa".

Oltre la nebbia, abbiamo scovato un maestoso sarcofago di pietra nera decorato con i simboli dei quattro elementi — aria, terra, fuoco e acqua — e l'inquietante Antico Occhio Elementale. Padre Rowan ha dato prova della sua maestria arcana dispellando un glifo che avrebbe evocato una pericolosa Spada di Mordenkainen, ma quando Wayne ha finalmente forzato il coperchio con i suoi guanti della forza, abbiamo trovato solo polvere e ossa vecchie.


Proseguendo ancora più a fondo, siamo sbucati in una caverna enorme dominata da uno ziggurat e circondata da pozze di catrame in fiamme. Lì, seduto su un coccodrillo gigante, ci aspettava Gar Shatterkeel, il profeta dell'acqua. In quel momento la verità ci ha colpiti come un secchio d’acqua gelata: avevamo sbagliato piano, finendo nel territorio del Culto dell'Onda Schiacciante invece che in quello del Fuoco, proprio come se avessimo sbagliato fermata in un centro commerciale infernale.


Invece di caricarci, Gar ci ha riconosciuti come coloro che hanno ucciso i suoi rivali e ci ha fatto una proposta oscura: giurare fedeltà all'Occhio per ricevere una forza spropositata, la capacità di respirare sott'acqua e il potere necessario a eliminare la nostra vera nemesi, Vanifer. Ora siamo lì, con il sangue fresco che cola dall'altare e un patto col male che pende sulle nostre teste, a chiederci se siamo ancora eroi o solo pedine in una guerra tra culti.

sabato 22 marzo 2025

Pulizia finale del tempio del fuoco, Lizzie, Ignatia e la chimera.

Cap. 40 - Alla ricerca di Vanifer

Dopo un meritato riposo nei tunnel delle gallerie che portano al Tempio della Fiamma Eterna, e dopo aver recuperato salute, magie e in alcuni casi anche gli oggetti da druido, andiamo alla ricerca del Genasi del Fuoco Bastian, per capire se ci abbia tradito, oppure se siamo solo stati sfortunati, o avventati.
Ma del Genasi nessuna traccia. Anche nei suoi alloggi non troviamo tracce di dove possa essere andato.
A questo punto, dove andare per cercare Vanifer?
Continuare a setacciare il Tempio del Fuoco, o dirigersi direttamente al Fano dell'Occhio?
Memori delle ultime parole di Bastian, tutti i Profeti dovrebbero essersi diretti al Fano. Quindi quella sarà la nostra destinazione!
I corridoi del Tempio sono deserti, il colpo inferto al Culto è stato duro e probabilmente stanno cercando di riorganizzarsi. Oltre la Forgia troviamo un profondo condotto verticale, e al centro una piattaforma di pietra fluttuante: sicuramente il mezzo che ci può portare al livello inferiore, ma come attivarlo?

Anziché cercare un meccanismo o una parola d'ordine, Wayne evoca il suo lupo Federico, addirittura alato: questa nuova trinità divina ne tira fuori una dopo l'altra!
Il Palalock salta in groppa alla sua cavalcatura, e si lancia con la massima saggezza nel vuoto oscuro. Trova in effetti un passaggio, e torna a riferire la sua scoperta.
Scendiamo verso sud per trovare il modo di muovere la piattaforma. Le prime stanze sembrano deserte, ma poco dopo ci imbattiamo in una stanza occupata da meccanismi e marchingegni, che probabilmente servono per far funzionare qualcosa nella Forgia. 
Troviamo un Iniziato solingo e solitario, Zareth, disponibilissimo a vuotare subito il sacco senza neanche il benché minimo segno di minaccia. Ma quello che sa è davvero poco: Vanifer è probabilmente sceso, e Bastian è probabilmente uscito in superficie con Lyzzie, luogotenente di Vanifer.
Tra un discorsetto di Tequila e una minaccia di Robin, il Cultista decide di darsela a gambe e tornare da mamma e papà.

Poco più a sud, un Forgia antica brulica di Cultisti, Hobgoblin e Mephyt. 
Ma Wayne non riesce a trattenersi dall'azionare una delle leve della stanza dei meccanismi: vediamo defluire la lava della grande Forgia. Niente di utile.
Poi, come un folletto in preda ad una polverina magica, saltella nell'antica Forgia, usata come dormitorio dai Cultisti, e prima con tono amichevole, poi con minacce intimidatorie, riesce a far desistere dalla lotta praticamente tutti i Cultisti presenti, tranne due invasati  che oltre ad autoflagellarsi, probabilmente cercano anche il suicidio. 
Cosa che infatti avviene, anche a causa di una vocina nella testa del vecchio Palalock che lo incita a vendicarsi... troppe voci si affollano in quella canuta testa!
Tutti gli altri vengono gentilmente invitati ad abbandonare il Tempio, dopo averci rivelato della presenza di alcuni Bugbear a sud, e di una stanza che veniva spesso visitata da Vanifer a Est. 
Subito apriamo la porta rossa che reca il simbolo di un calderone nero stilizzato: un corridoio porta a un Tempietto con altare. Dovevano essere le stanze usate dalla Profeta del Fuoco, ma ora sono desolatamente vuote. Troviamo però un passaggio segreto che si apre verso sud: un'altra stanza, ma anche questa è completamente vuota.
Wayne la devasta per spregio, o forse per la frustrazione di non esser ancora riuscito a trovare la mandante del rapimento di sua figlia e dell'uccisione di sua moglie. Torniamo quindi indietro alla forgia per prendere il passaggio a sud.

Quattro Magmin praticamente evaporano alla nostra vista, e Lyzandra "Lyzzie" Calderos compare da dietro un arazzo.
Wayne vorrebbe saltarle addosso per abbatterla con un sol fendente, Tequila vorrebbe, come al solito, dialogare!
Peccato che Lyzzie abbia altri progetti e scagli una tempesta di fuoco sulla Maga.
La quale, però, la prende leggermente male, e provando una delle sue nuove magie, letteralmente "secca" la cultista prosciugandola di tutta l'acqua e la vitalità in lei presente. Una scena decisamente raccapricciante!
I resti della capa degli Hobgoblin non si rivelano particolarmente utili, e anche gli Hobgoblin che troviamo lì vicino preferiscono fuggire nel cunicolo che porta al Tempio dell'Odio Urlante piuttosto che affrontarci.
Girovaghiamo alla ricerca del modo per attivare la piattaforma che ci possa portare ai piani inferiori, e ci imbattiamo in 4 guardie cultiste: anche loro cedono alle minacce portate dal Palalock, e mentre si allontanano, ci urlano la parola di attivazione: "Cenere e Brace".
Sentiamo però delle voci da una stanza vicina: qualcuno sta interrogando, e torturando, un malcapitato: sfondiamo la porta, e un Flamewrath è in effetti di fronte a quello che sembra un Cultista dell'Acqua malconcio. Si presenta come Ignatia, ma non è molto incline al dialogo!

Padre Rowan però la paralizza, e la leghiamo come un salame. Nel frattempo liberiamo il Cultista dell'Acqua, Orgaal, che ci chiede se ci abbia mandato Ripjaw. Robin riesce a mentire e a farlo parlare, ma oltre al fatto di essere stato rapito a nord non ci rivela molto. La lettura del pensiero di Ignatia da parte di Tequila, invece, ci rivela che i Cultisti del Fuoco stavano cercando informazioni sul Tempio dell'Onda Schiacciante per poterlo assaltare: non corre buon sangue tra questi due culti in particolare, e questa informazione ne è la piena dimostrazione! 

Liberiamo e lasciamo andare Orgaal.
In una stanza a sud troviamo poi una Chimera, allevata da Lyzzie, che inizialmente sembra voler parlare. Wayne però la assale, e Tequila la abbatte (ormai ha iniziato a destreggiare notevolmente bene le sue magie!).

Abbiamo liberato quasi tutto il Tempio della Fiamma Eterna, e ci prepariamo a scendere verso il Fano dell'Occhio.

mercoledì 12 marzo 2025

Il tempio del fuoco e i Razorblast; Bastian Thermandar, e un Efreeti.

 Cap. 37 - Arrivo al Tempio della Fiamma Eterna

Guidati da una strana e inattesa furia del Paladino Wayne, che ancora indossa la scintillante armatura di Lathander, fronteggiamo e sconfiggiamo senza grandi difficoltà gli Hobgoblin di guardia a questo che pare essere un ingresso: uno stanzone non più di nuda pietra, ma lavorato, anche se ricoperto di pietre sistemate a mo' di barricate.

Sempre a testa bassa, Wayne si lancia oltre, su per una scalinata, dentro un'altra stanza, caratterizzata da quattro strane colonne di ossidiana, e due cultisti allertati dal precedente scontro: due Razorblast, che al grido  di "Imix, aiutaci tu!"  attivano le colonne, che grazie al potere del Principe del Fuoco, diventano incandescenti e irradiano calore, rendendo così difficoltoso lo scontro.
Stan cerca di tenersi a distanza, mentre Seyonn inizia a dare dimostrazione delle sue abilità, non sempre a tutti comprensibili in realtà... e infatti cade sotto i colpi dei Cultisti!
Nonostante il tentativo di Robin di bloccarne uno, i Razorblast letteralmente esplodono sotto i nostri colpi.

In un corridoio laterale, in seguito ad una accurata ricerca, troviamo un passaggio segreto. 
Ma prima di procedere oltre, sfruttiamo il Trucco della Corda del nostro mago per recuperare velocemente le forze.
Peccato che così facendo altri Hobgoblin prendano il posto di quelli già sconfitti... poco male, anche quelli non si rivelano essere un grosso ostacolo!
Dopo una breve esplorazione del famiglio Spritzy lungo i corridoi del Tempio, apriamo finalmente la porta segreta, che viene per la precisione "delicatamente" spalancata da Seyonn.
All'interno, un umanoide dalla pelle rossiccia: un Genasi del Fuoco!

Cap. 38 - L'ennesima conversione di Wayne


Il Genasi del Fuoco si presenta come Bastian Thermandar, e ci accoglie nelle sue stanze in maniera apparentemente amichevole. Ci rivela che Vanifer non è più qui al Tempio, tutti i Profeti sono scappati e si sono rifugiati nel Fano dell'Occhio.
Ci rivela che sarebbe suo desiderio sostituire Vanifer a capo del Culto, e per questo, se noi volessimo sconfiggere il Profeta del Fuoco, potrebbe anche aiutarci, sia dandoci le indicazioni per la strada più veloce per raggiungere il Fano, sia per evitare la gran parte dei Cultisti che si aggirano per il Tempio.
Ovviamente, dovremmo poi consegnargli anche il pugnale Colpo Ardente.
Sembrano esserci fini nascosti e non espressi nelle sue parole. 
Peccato Tequila creda così ciecamente alle sue parole da voler stringere un patto, anche con scambio di informazioni.
Ma un piccolo aiuto è sempre meglio di nessun aiuto.
Secondo gli accordi, dovremmo far passare una trentina di minuti prima di avventurarci nelle profondità del Tempio per raggiungere il passaggio che ci porterebbe al Fano, in maniera tale che lui possa distrarre e portare lontano almeno i luogotenenti più forti.

Decidiamo però di riposarci per poter recuperare energia fisica e magica. Ci infiliamo in uno dei cunicoli laterali del percorso che avevamo utilizzato per raggiungere il Tempio della Fiamma Eterna, e ci accampiamo.

Peccato Wayne nel frattempo sia scomparso! Seguiamo le sue tracce che portano fin dentro il Tempio. Tracce di passaggio che diventano tracce di sangue, dal momento che il Paladino ha abbattuto tutto ciò che gli si parava di fronte. Arriviamo in una stanza con almeno una decina di Hobgoblin morti. E al centro, con lo sguardo sconvolto, il vecchio Wayne, ancora ansimante per la fatica del massacro compiuto, e che finalmente si accorge di noi, si volta, e si accascia a terra.
Ma subito si riprende, e si appella a noi come non fosse successo assolutamente nulla. Sembra essere anzi quasi sorpreso di tutto quel macello intorno a lui. Ma l'alone bianco che lo accompagnava negli ultimi tempi è scomparso. E con esso l'armatura!
Ma un'altra armatura compare al suo posto, segno che una nuova divinità ha sostituito Lathander. O forse più di una!
Evidentemente il comportamento che il Paladino stava portando avanti da quando aveva messo piede nel Tempio, col pensiero costantemente rivolto alla vendetta nei confronti di chi aveva rapito sua figlia, mal si conciliava con il Dio del Mattino.
La speranza di tutto il gruppo è che Xel'Tarion non abbia nuovamente preso possesso del vecchio Wayne! Nonostante il colore rosso sangue della sua nuova armatura...

Sentiamo rumori provenire da sud, dal punto in cui Bastian ci ha detto essere la Forgia del Tempio, ed è strano, visto quanto silenziosamente abbiamo portato l'esplorazione fino ad ora!
Potremmo eludere l'arrivo di un Guardiano e di un Azer nascondendoci dietro l'angolo, ma la voglia di Wayne di abbatterli immediatamente prende il sopravvento, e inizia così lo scontro.

Abbiamo la meglio su di loro, e finalmente come da piano concordato, andiamo da Bastian a segnalargli che il piano di distrazione può iniziare.

 Cap. 39 - La Battaglia della Forgia


Sarà forse per il fatto che non abbiam lasciato trascorrere i 30 minuti concordati, o perchè i Cultisti non han visto tornare i loro compari inviati a controllare, la Forgia brulica di nemici!
Un nutrito gruppo composto da Guardiani, Azer, Razorblast, una Salamandra di Fuoco e Segugi Infernali, tutti capeggiati da un tremendo Efreeti!

Non abbiamo neanche il tempo di pensare che eventualmente Bastian ci abbia traditi, che veniamo assaliti dai Cultisti.

Wayne e Robin si lanciano all'assalto in corpo a corpo, per impegnare il più possibile i nemici, mentre Seyonn e Tequila cercano di colpire dalla distanza. Padre Rowan si divide tra i due gruppi, in soccorso ora dell'uno, ora dell'altro.
Ma nonostante le cure del prete, il Druido Seyonn cade miseramente sotto i colpi di un Cultista e un Flame Wrath pervenuti dalle retrovie che non erano ancora state esplorate.
Anche il Lupo Federico di Wayne viene abbattuto.
La situazione non è delle migliori, l'Efreeti guida le sue truppe all'assalto, mentre Il Guerriero e il Paladino rispondono colpo su colpo assottigliando le fila dei Cultisti.
Ma finalmente si scatena Stequila, che, quasi si fosse risvegliata da un lungo torpore, inizia a lanciare le sue efficaci magie ad area.
Seyonn invece cade, e si rialza, e cade, e si rialza (e sempre vincerà!), supportato da Padre Rowan.

Il combattimento sembra infinito, si susseguono colpi su colpi, e magie, e cure, e colpi e magie e cure, e fendenti a destra e a manca. 
E infine, dando fondo alle sue ultime forze, con un affondo in cui richiama il potere divino di Tempus che ora lo accompagna, Robin riesce ad abbattere l'Efreeti.


I Cultisti sembrano ormai sul momento di cedere, ma un'altra ondata di nemici si riversa nella Forgia!
Segugi Infernali accorrono da sud, altri cultisti dalle stanze a est. 
Ancora colpi, e magie, e cure, e Seyonn che cade e si rialza, e finalmente, e faticosamente, abbiamo la meglio sui nemici.
È coì arrivato il momento di trovare un luogo sicuro per poter riposare e ricucire le ferite, e recuperare forze e magie.
Peccato non aver avuto Tequila al 100% per tutto l'arco del combattimento...


domenica 12 gennaio 2025

La fuga e il ritorno alla torre della luna scarlatta

  Cap. 36 - La battaglia di Scarlet Moon Hall - parte 2

Dopo la battaglia, ci ritroviamo bloccati nella stanza di Elizar: sentiamo ancora vociare dal piano di sotto, segno che si stanno radunando altre guardie. E inoltre vediamo del fumo salire dalle scale: i Cultisti hanno dato fuoco al pavimento del nostro piano.

Peccato Stan volesse farsi un piccolo riposo per recuperare forze e magie: sarà per un'altra volta!
Seyonn e Rowan lanciano allora veloci cure sul party.

Unica nostra possibilità, a questo punto, è salire. Una scala a pioli e una botola sembrano essere l'unica via di salvezza. Nella stanza superiore, però, dobbiamo farci strada nel nido di alcuni Pipistrelli Giganti. 
Fortunatamente non si rivelano essere temibili avversari, e cadono sotto i possenti colpi di Robin e Wayne in particolare.

Altri colpi però provengono da fuori: un Elementale di Fuoco sta colpendo violentemente le pareti per far crollare la torre, e noi assieme a lei.
Decidiamo di usare l'ultima scala, che porta direttamente sul tetto: vediamo che le impalcature sono praticamente tutte bruciate, e i Cultisti sono lì intorno in attesa  del crollo. 
Grazie alla magia di spider climb, scendiamo dal lato opposto, non visti e (quasi) silenziosi.
È giunto finalmente il momento di riposarsi, e con il rope trick di Tequila ci nascondiamo in un altro piano dimensionale.

Sentiamo in lontananza che i Cultisti hanno riportato l'Elementale all'interno del Gigante di Vimini (era da lì che proveniva). Dalla Torre proviene ancora fumo, segno che probabilmente i piani interni, oltre alle palizzate esterne, sono andati a fuoco.

Sfruttiamo nuovamente la magia di spider climb per scalare nuovamente la torre, questa volta per risalirla, puntando all'ingresso su tetto. Peccato che il dolce peso di Robin e delle sua armatura completa facciano crollare parte della parete in pietra: ma è tutto calcolato! L'apertura così creata funge da nuovo ingresso,  e riusciamo così ad entrare nella torre raggiungendo il piano terra, ricolmo di detriti che impediscono anche l'accesso dalla porta principale.

Delle luci, in basso, provengono oltre i detriti: piccole creature di fuoco, dei Magmin, sono intenti a cercare di liberare un passaggio verso quello che sembra essere un tunnel sotterraneo.

Fingiamo di essere Cultisti, e li superiamo senza particolari problemi. Imbocchiamo così il tunnel: è un condotto lavico, prosegue per centinaia di metri, e ha diverse diramazioni, ma la via principale è ben segnata dal passaggio e tracce fresche, in alcuni casi anche torce. 

Ci ritroviamo in un antro, con cinque Hobgoblin di guardia.
Essendo ancora vestiti da Cultisti del Fuoco, vorremmo provare a raggirare anche loro e passare oltre.

Peccato che non sia il pensiero di Wayne: nonostante il passaggio alla nuova divinità, e all'apparente tranquillità e serenità che promanava dal Paladino nell'ultimo periodo, si pone innanzi agli Hobgoblin e gli intima la resa, a pena della loro stessa vita. Il pensiero che questo sia il Culto che abbia rapito e abbia fatto il lavaggio del cervello a sua figlia Elena lo rende intransigente a qualsiasi tipo di sotterfugio volessimo portare avanti.


domenica 5 gennaio 2025

La Torre della Luna Scarlatta e il dialogo con Elizar

 Cap. 35 - La battaglia di Scarlet Moon Hall - parte 1


Portiamo il Cultista catturato all'accampamento dove avevamo precedentemente sconfitto i Bugbear, e procediamo al suo interrogatorio, portato avanti grazie alla grande ars intimidatoria di Robin.
La Guardia ci riferisce che si accede alla torre solo salendo sulle impalcature, ed Elizar si trova ai piani alti. In totale, nella torre, si dovrebbero trovare una decina di Cultisti, un Azer e dei Magmin.
Il Profeta Vanifer invece si dovrebbe trovare nelle sale sotterranee, in attesa che ci sia sufficiente potere per poter evocare Imix tramite il Pugnale "Colpo Ardente".

Proviamo ad entrare nella torre con un astuto stratagemma: Wayne si fingerà Cultista del Fuoco, Fire Stormstronz, per poter così superare gli ostici e alquanto sgradevoli Druidi Guardiani del Gigante di vimini in fiamme. Noi altri ci fingeremo Prescelti per ascendere al rango di Cultisti.
Fortunatamente, anche grazie alla regia occulta di Stan, lo stratagemma funziona, e oltrepassiamo questo primo ostacolo. Anche le guardie di ronda sulle impalcature vengono raggirate, e il trucco ci porta fin nella stanza di Elizar, superando anche un grosso Azer.

Anche il Cultista Druido, Luogotenente di Vanifer, inizialmente crede alla messinscena di Wayne. Peccato poi, presa dal sacro ardore delle domande, prenda la parola Stan/Tequila: nonostante le molte, numerose incongruenze nel suo discorso, riusciamo a farci dare qualche informazione in merito a Elena, al suo rapimento e ai mandanti del tentato furto dei documenti in Casa Kersey. 
Elizar parla con molta calma, fumando la sua pipa, circondato da piccoli Mephit, e questo suo atteggiamento fa completamente uscire di senno Stan che perde la pazienza e gli urla contro in preda a uno dei suoi classici raptus.
Elizar capisce che non siamo lì per unirci a Imix e diventare Cultisti, e lancia immediatamente un muro di fuoco che divide Stan dal resto del gruppo. Ma anche a battaglia iniziata, il Mago riesce a porre domande al Cultista.

Si uniscono al combattimento anche le guardie e l'Azer del piano inferiore, richiamati dalle urla e dal frastuono della battaglia.
Gli spazi a disposizione sono pochi, le lame che si incrociano sono tante, le ferite che subiamo notevoli, le magie che fioccano nella stanza numerose, ma pian piano i nemici cadono sotto i nostri colpi.

Il Guerriero un po' Paladino Robin, ad un certo punto, anche per andare in soccorso di Tequila, si lancia con gran coraggio attraverso il muro di fuoco: non aveva visto che la Maga si era già allontanata, nascosta da una nuvola di fumo lasciata da uno dei Mephit (peccato si fosse incastrata nei pioli di una scala...).
Così facendo però si ritrova proprio di fronte a Elizar, e lo abbatte con un sol fendente.

Seyonn nel frattempo cade sotto i colpi di un Prete Cultista, Rowan si preoccupa di curare a più non posso, e Tequila e Robin abbattono gli ultimi gli ultimi avversari.

Il rituale del gigante di vimini

 Cap. 34 - Il Culto della Fiamma Eterna

Parlando con Elena Mya, figlia di Wayne (è bene ricordarlo...), sappiamo che la Torre dei Cultisti del Fuoco si trova verso Scarlet Moon Hall, in cima a una collina. Al suo interno si trova Elizar, un Druido che in realtà è un Cultista, che sta organizzando il reclutamento di nuovi adepti.
Elena non sa dove si trovi Vanifer, il Profeta della Fiamma Eterna, ma quasi sicuramente sarà all'interno del tempio sotterraneo.
Elizar ha sparso la voce che per risolvere i problemi che stanno sconquassando la Valle del Dessarin, e ripristinare l'equilibrio nella regione, è necessario portare avanti il Rituale del Gigante di Fuoco. Che in realtà altro non è che uno specchietto per le allodole per attirare potenti druidi da trasformare in nuovi Cultisti, o sacrificare quelli che non siano considerati utili. 
Anche Seyonn aveva sentito parlare del Rituale

Robin
, trascorrendo il pur poco tempo a Red Larch insieme ad Imdarr, scopre la sua via nella devozione per Tempus, Dio della Guerra, Signore delle Battaglie.

Ci organizziamo per la partenza, ma Elena, anche per non cadere di nuovo vittima dell'influenza mentale del Culto, decide di rimanere a Red Larch. Non prima di avere salutato il padre, e abbracciato intensamente Rowan...
Arrivati ai piedi della colina, vediamo numerosi falò che segnalano la presenza di alcuni accampamenti, ma anche una fitta nebbia che pervade tutta la zona.
In cima alla collina si vede una torre diroccata circondata da impalcature, segno che si stia cercando di ripristinarla, circondata da mura, anch'esse diroccate.
Nella radura antistante, arde un falò che ha la forma di un gigante in fiamme.

Visitiamo il primo degli accampamenti, dove sono presenti quattro druidi, giunti seguendo il richiamo di Elizar. Parliamo in particolare con Mahoon: non sembrano ancora essere collegati al Culto, vogliono effettivamente ripristinare l'equilibrio della Valle e nulla sanno dei Principi Elementali o dell'Occhio.
Sono in attesa del compimento del Rituale, e sperano che avvenga il prima possibile.

In un'altra zona, due Druidi poco socievoli si sono accampati con il loro orso: sono di scarsa utilità.

Un altro falò è stato acceso da due energumeni pelosi, che vogliono a tutti i costi accoglierci nella loro tenda. Wayne ha il sentore che si tratti di Mannari, e subito ci allontaniamo.

Incontriamo un altro gruppo di 4 Druidi: il primo, Sauruki, nutre dubbi sul Rituale, e lo esprime apertamente, contestato però dagli altri tre che appaiono invece essere più che convinti della validità di questa magia.
Sauruki accenna al simbolo del Culto dell'Acqua con le sue dita: ci spacciamo per Cultisti anche noi, e ci rivela che si è infiltrato, inviato dalla Fortezza di Riverguard da Grimmjow, per capire cosa stia realmente capitando. Stan  gli fa intendere che anche lui sia lì per lo stesso motivo, ed è lì per avvicendarlo nell'osservazione.

L'accampamento successivo è occupato da 3 Bugbear e 2 Worg, che ci attaccano a vista: avevano preso il posto dei precedenti occupanti, che sono stati probabilmente già reclutati o sacrificati. In zona non troviamo comunque nulla di rilevante.

Dal momento che la visita ai falò non si sta rilevando di particolare utilità, decidiamo di inerpicarci fino alla cima della collina per trovare un modo di arrivare alla torre. All'ingresso principale, vicino al Gigante di vimini in fiamme, ci sono due Cultisti incappucciati particolarmente aggressivi, che fingono di intonare canti per il Rituale, e varie guardie che pattugliano la zona. Il portone della torre risulta completamente ostruito da detriti.
Passare di lì vorrebbe dire attirare troppa attenzione.
Proviamo allora l'avvicinamento da est, dove le mura sono completamente crollate. Ci imbattiamo però in altre due guardie e due Segugi infernali.
Riusciamo a sconfiggerli senza allertare gli altri Cultisti, e una delle guardie la facciamo prigioniera.

I Principi dell'Apocalisse 23

 Cap. 42 - La Caduta di Gar Shatterkeel e l'Altare di Granito Nero Ci troviamo al cospetto di Gar Shatterkeel , Profeta del Culto dell...