Cap. 47 - L'assedio di Beliard, Wayne insegue la vendetta, compare Kost e Meeno ripulisce la cittadina.
Siamo arrivati nella cittadina di Beliard con il fiato corto, rincorrendo ombre di cultisti che sembravano svanite nel nulla, solo per ritrovarci in una fattoria davanti a Thalrin, ormai ridotto a un guscio bavoso che mormorava di Valoria e di principesse da salvare mentre noi cercavamo risposte tra i suoi mugugni.
Tequila, con la sua solita curiosità arcana e una punta di arroganza intellettuale, ha cercato di penetrare la mente annebbiata dell'infermo con la telepatia e ha lanciato un Augurio che ci ha raggelato il sangue: morte e rovina erano alle porte, preannunciate da una figura nel buio il cui ruolo sarebbe stato svelato solo dal tempo.
Non appena varchiamo la soglia della fattoria, l'aria si fa fatta secca e rovente, come se il villaggio venisse prosciugato da un calore innaturale, e vediamo le fiamme divampare nel centro della piazza mentre i Cultisti del Fuoco trascinano via i cittadini per sacrificarli portandoli verso il Globo Fiammeggiante della Distruzione (che era il contenuto dello Scrigno di cui ci avevano parlato i popolani).
In questo scenario apocalittico, agiamo come un unico organismo, sostenuti dalla fede di Rowan che ci protegge con una benedizione vitale, mentre Seyon, nonostante la sua pelle pallida soffrisse per la mancanza di luce stellare e i suoi pensieri fossero rivolti a sogni di demoni viola, invocava fulmini dal cielo con un Call Lightning per punire gli invasori.
Wayne, il nostro Lockadino che ormai gestisce un traffico mentale di divinità degno di un mercato rionale, è balzato in groppa al suo fedele lupo Federico e si è teletrasportato nel cuore della mischia per affrontare un Elementale del Fuoco massiccio che il destino, o forse il delirio del momento, ha battezzato "Pino".
Tequila ha dimostrato una padronanza distruttiva senza precedenti, scatenando una tempesta di ghiaccio e raffiche di Magic Missile contro i Razorblast e i Cultisti, mentre Robin, rapido come il vento grazie a un incantesimo di Haste, recideva le linee nemiche con il suo spadone per salvare i contadini legati. Durante il caos, Tequila è rimasta convinta per un istante che Robin le avesse dato un bacio appassionato per infonderle coraggio prima di scagliarsi tra le fiamme; peccato che fosse solo una manovra tattica di iniziativa concordata per scambiare i turni e permetterle di lanciare i suoi incantesimi prima dei nemici.Wayne ha vissuto un momento di pura trascendenza epica quando il suo patrono Hoar, apparendogli in visione su un trono corazzato, gli ha mostrato il volto dell'assassino di sua moglie e del rapitore di sua figlia, trasformando il combattimento in una crociata personale di vendetta contro la Flame Wrath che guidava l'assalto.
Mentre gli Azer sghignazzavano tra le case in fiamme, sullo sfondo delle colline è apparso Kost, il necromante dalle vesti rosse, che ha scatenato i suoi zombie per aiutare i villici a fuggire, diventando un alleato tanto inaspettato quanto inquietante mentre un meteorite incandescente minacciava di schiacciare la città. Seyon ha dato prova di una crescita straordinaria nel controllo degli elementi, evocando uno spirito dell'acqua che ha lottato contro Pino in un duello di vapore, mentre Rowan rimaneva saldo come una quercia, usando la sua magia per separare le acque e proteggerci dai pericoli più insidiosi.
Nonostante la Flame Wrath cercasse di irretire la mente di Wayne con pattern ipnotici e suggerimenti fallaci su principesse sconosciute, il nostro paladino ha sferrato un colpo finale intriso di disprezzo divino e potere oscuro, riducendo il nemico al silenzio eterno e recuperando energia dalla sua stessa vita.
Robin, con un'ultima corsa eroica che ha sfidato la caduta di un meteorite colossale, ha tratto in salvo il necromante Kost caricandoselo sulle spalle un istante prima che la collina venisse polverizzata, un gesto che ha suggellato la nostra vittoria.
L'arrivo provvidenziale dei Cavalieri di Valoria, guidati da Meeno, ha segnato la fine dell'assedio di Beliard, lasciandoci a curare le ferite tra le macerie mentre Wayne trovava finalmente una pace interiore tanto agognata quanto fragile, osservando l'anima del suo nemico finire nelle mani implacabili di Hoar.
















