martedì 24 febbraio 2026

I Principi dell'Apocalisse 31

 Cap. 50 - Il colosso di fuoco, la stanza dei teschi e il lago di lava e salamandre

Scivoliamo lungo un cunicolo ripido mentre il calore del Colosso Gemente si fa insopportabile e l'aria diventa densa dell'odore di pollo bruciacchiato, segno che i nostri peli esposti stanno cedendo alla temperatura infernale di questo livello sotto il Fano dell'Occhio. 

Entriamo in una camera dal pavimento convesso dove dozzine di teschi anneriti ardono di fiammelle magiche multicolori, proiettando luci spettrali sulle pareti; qui la nostra incantatrice, la Principessa Tequila (o Stan, a seconda dell'umore di Wayne, che non si ricorda mai chi ha di fronte!) respira a pieni polmoni la pesante aria che si rivela essere un cumulo di esalazioni venefiche che si sono concentrate nella stanza!

Ci diamo una mossa e attraversiamo la stanza di corsa per sfuggire alle esalazioni venefiche che ci bruciano i polmoni e ci causano violenti conati di vomito, dirigendoci verso una passerella di metallo sospesa su un abisso di lava ribollente, dove le Salamandre e i Serpenti di Fuoco sguazzano pronti all'attacco. Seyon, il nostro Druido delle Stelle, dimostra una crescita straordinaria nel controllo delle forme primordiali trasformandosi in una maestosa Aquila Gigante Celestiale per sorvolare il pericolo, mentre il nostro Paladino, Wayne Kersey, guida la carica nonostante la spossatezza e i polmoni provati dal fumo (essendo già tisico di natura...). Le salamandre scagliano lance contro di noi fino ad esaurirle, e allora lanciano gli utilissimi Serpenti!

Passiamo oltre sudando come dei caimani (Robin in particolare!) e raggiungiamo una sala circolare decorata con maestosi arazzi di rame battuto a mano dall'ineffabile artista Talik Alamood, dove alcuni Eternal Flame Priests e Razorblast stanno pregando; qui il nostro Vendicatore in Nero, Wayne, compie una scelta cruciale per la sua crescita spirituale, nonché del tutto lontana dal suo solito modo di agire: invece di scatenare un massacro, sfida il loro campione, il Razorblast Prink, a un duello sacro per dimostrare la superiorità del dio Hoar
Mentre lo scontro infuria, la spada di Wayne inizia a brillare di una luce sfarzosa, fondendo i simboli di Valoria e della vendetta in un'unica arma incantata ancora più potente che riduce il nemico in polvere e spinge i cultisti terrorizzati a convertirsi alla nostra causa. 

All'improvviso appare un imponente Efreeti che ci maledice e scaglia fiamme devastanti, ma viene contrastato dall'arrivo del Comandante Meeno Estrown, il padre di Robin, che irrompe nella mischia con i suoi cavalieri di Valoria per dare man forte alla sua Principessa. Rowan, il nostro Padre Orso, si erge come un pilastro incrollabile della fede,  per respingere i colpi del genio mentre le sue preghiere rigenerano le nostre membra martoriate. 

Sconfitto l'elementale, esploriamo le stanze private di Vanifer ricolme di sculture osé, ma la nostra attenzione si sposta sui prigionieri della Delegazione di Mirabar, tra cui due mercanti, Carlos e Jarlee, una druida elfa, Theresiel, e una Cultista dell'Acqua, Dirana, rinchiusi dietro un muro di fuoco permanente. Seyon, sebbene stremato ed esausto, compie un atto di volontà pura lanciando un Dispel Magic perfetto che dissolve le fiamme, permettendo la liberazione delle anime sfortunate. 

La nostra marcia viene però interrotta da quattro Flame Skull che emergono dalle nicchie scagliando palle di fuoco devastanti; l'esplosione investe il gruppo e proprio il povero Seyon cade a terra privo di sensi, mentre il comandante Meeno e i cavalieri si sacrificano per fare scudo ai prigionieri. In un ultimo sforzo eroico, Wayne abbatte i teschi volanti a colpi di spadone mentre Rowan e Tequila sigillano i resti con l'acqua santa per impedire che tornino a rigenerarsi (non come aveano fatto Robin e Stuzzafame, vero??), riportando infine i sopravvissuti verso la salvezza.

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